Malattie Protozoarie
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Malattia parassitaria che colpisce tutte le specie di uccelli selvatici e domestici negli allevamenti intensivi e amatoriali.
che infettano l'epitelio dell'apparato digerente di molti invertebrati e di tutte le classi di vertebrati.
Per questa ragione la coccidiosi è oggi considerata come la più diffusa parassitosi per gli animali d'allevamento e da compagnia.
Ogni specie di coccide ha un besaglio estremamente definito,rappresentato generalmente dalle cellule epiteliali intestinali (enterociti)
Il ciclo E'causata da determinati coccidi appartenenti al phylum degli Apicomplexa genere Elmeria ovvero parassiti endocellulari obbligati
che infettano l'epitelio dell'apparato digerente di molti invertebrati e di tutte le classi di vertebrati.
Per questa ragione la coccidiosi è oggi considerata come la più diffusa parassitosi per gli animali d'allevamento e da compagnia.
Ogni specie di coccide ha un besaglio estremamente definito,rappresentato generalmente dalle cellule epiteliali intestinali (enterociti)
vIl cicloitale di un coccide legato alla specie Elmeria comprende una fase che si compie al di fuori dell'ospite ed una che si conclude dentro l'ospite.L'infezione inizia mediante l'ingestione dell'ospite di almeno una oocisti sporulata cioè contenenti nel suo interno sporozoidi maturi, i quali in seguito alla degratazione della oocisti stessa durante la digestione duodenale ad opera della tripsina e sali biliari vengono rilasciati in forma liberache rappresenta la forma infettante mobile del parassita in quanto penetreranno all'interno della cellula mediante il loro complesso apicale.
Una volta all'interno della cellula lo sporozoite libero inizia il suo primo ciclo detto ciclo merogonico mediante riproduzioni asessuate ,ovvero divisioni mitotiche multiple mediante le quali si possono produrre fino a 100000 nuovi parassiti che uccideranno la cellula ospitee dando vita a nuovi cicli merogonici: mediamente ogni parassita effettua da due a quattro cicli merogonici.
L'ultima generazione di merozoiti generera i gamonti cioè gli elementi della riproduzione sessuata.
Essi si differenzieranno in parte in macrogameti ovvero gameti femminili e in parte in microgametociti i quali subiranno ulteriori divisioni multiple per originare microgameti biflagellati cioè gameti maschili che penetreranno le cellule contenenti i gameti femminili (macrogameti)per fecondarli e formare lo zigote.
Lo zigote una volta formatosi sarà avvolto da una parete robusta protettiva trasformandosi in una nuova Oocisti, che sarà liberata nell'intestino ed espulsa con le feci.
Nel momento in cui la nuova oocisti verrà ingerita inizierà il suo ciclo sopradescritto caratterizzato da una fase asessuata ed una sessuata
L'infezione inizia mediante l'ingestione dell'ospite di almeno una oocisti sporulata cioè contenenti nel suo interno sporozoidi maturi, i quali in seguito alla degratazione della oocisti stessa durante la digestione duodenale ad opera della tripsina e sali biliari vengono rilasciati in forma liberache rappresenta la forma infettante mobile del parassita in quanto penetreranno all'interno della cellula mediante il loro complesso apicale.
Una volta all'interno della cellula lo sporozoite libero inizia il suo primo ciclo detto ciclo merogonico mediante riproduzioni asessuate ,ovvero divisioni mitotiche multiple mediante le quali si possono produrre fino a 100000 nuovi parassiti che uccideranno la cellula ospitee dando vita a nuovi cicli merogonici: mediamente ogni parassita effettua da due a quattro cicli merogonici.
L'ultima generazione di merozoiti generera i gamonti cioè gli elementi della riproduzione sessuata.
Essi si differenzieranno in parte in macrogameti ovvero gameti femminili e in parte in microgametociti i quali subiranno ulteriori divisioni multiple per originare microgameti biflagellati cioè gameti maschili che penetreranno le cellule contenenti i gameti femminili (macrogameti)per fecondarli e formare lo zigote.
Lo zigote una volta formatosi sarà avvolto da una parete robusta protettiva trasformandosi in una nuova Oocisti, che sarà liberata nell'intestino ed espulsa con le feci.
Nel momento in cui la nuova oocisti verrà ingerita inizierà il suo ciclo sopradescritto caratterizzato da una fase asessuata ed una sessuata
Sintomatologia: i sintomi sono rappresentati innanzitutto da diarrea talvolta sanguinolenta, accompagnata da imbrattamento della regione cloacale, dimagramento, arruffamento delle penne e gonfiore della zona addominale.
Diagnosi: Anche se i sintomi clinici possono indirizzarci verso una diagnosi di coccidiosi, è sempre opportuno evidenziare le oocisti con un attento esame microscopico delle feci.
Terapia: I farmaci più usati sono però l'amprolium e un'associazione di sulfamidici (sulfametossazolo+ trimethoprim) e doxiciclina.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Luglio 2009 19:44)
















